Venerdì 28 agosto, alle 21:30, all’Arena dello Stretto andrà in scena la “Festa Amaranto”, la presentazione ufficiale della nuova Reggina di Claudio Lotito alla città. È un evento organizzato dalla Reggina SSD 1914 insieme al Comune di Reggio Calabria e alla Città Metropolitana di Reggio Calabria, che ne sosterranno una parte dei costi con soldi pubblici. Non è la prima volta, del resto, che il Comune si affianca alla Reggina in un’iniziativa pubblica di questo tipo: anche la conferenza stampa di presentazione della nuova proprietà, il 20 luglio scorso, era stata organizzata insieme dalla Reggina e dal Comune di Reggio Calabria. Negli ultimi giorni sono circolate diverse voci e polemiche sulla vicenda. Sulla base degli atti amministrativi resi pubblici finora, ecco cosa si può dire con certezza e cosa invece resta da chiarire.
Il 19 agosto la Reggina SSD 1914 ha inviato al Comune di Reggio Calabria una nota (protocollo n. 211275) con cui manifestava la volontà di organizzare un evento pubblico per la presentazione della squadra. Il giorno successivo, 20 agosto, il sindaco Francesco Cannizzaro ha risposto con due atti distinti: una nota (protocollo 0211899.U) con cui concedeva alla società il patrocinio morale del Comune, e una seconda nota (protocollo 211920) con cui ha deciso di andare oltre il semplice patrocinio, promuovendo l’evento in un accordo di partenariato con la società sportiva.
Lo stesso 20 agosto, sempre Cannizzaro – mettendosi il secondo cappello, quello di sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, carica che ricopre in automatico in quanto sindaco del Comune capoluogo – ha inviato una nota PEC al settore Sviluppo del territorio, Cultura e Servizi al cittadino dell’ente, con un atto di indirizzo per organizzare un’iniziativa da tenersi il 28 agosto nella stessa location. Il giorno dopo, 21 agosto, il settore competente della Città Metropolitana ha comunicato al Comune l’avvio delle procedure per l’assegnazione di uno spettacolo, e la Giunta comunale ha approvato la delibera n. 189 con cui formalizzava l’accordo di partenariato con la Reggina per la “Festa Amaranto”.
È un dettaglio istituzionale che vale la pena avere chiaro prima di tutto il resto: il Comune di Reggio Calabria e la Città Metropolitana di Reggio Calabria sono due enti distinti, con bilanci separati. Ma dal 2014, per una norma nazionale (la legge Delrio), il sindaco del comune capoluogo diventa automaticamente anche sindaco della città metropolitana. Cannizzaro, quindi, firma entrambi gli atti nella sua duplice veste.
Dagli atti risulta una divisione piuttosto netta di chi mette cosa. Il Comune di Reggio Calabria, oltre al patrocinio morale, mette a disposizione una serie di servizi di supporto: la vigilanza della Polizia Municipale, il supporto tecnico per gli allacci elettrici, un intervento di pulizia dell’area, la promozione dell’evento tramite l’ufficio stampa. Nella delibera comunale si legge che l’evento “non comporta alcun ulteriore onere aggiuntivo da parte di questa amministrazione”. I servizi comunali (vigilanza, pulizia, ecc.) hanno comunque un costo in termini di personale e tempo, anche se rientrano nell’attività ordinaria già finanziata.
La parte con un costo diretto e quantificato è quella della Città Metropolitana. Con una determinazione dirigenziale del 26 agosto, l’ente ha affidato all’Associazione I Falchi, con sede a Reggio Calabria, la realizzazione dello spettacolo “Raffaello Di Pietro ritorno a casa”: il cachet degli artisti (inclusi ospitalità e transfer), la presentazione e conduzione a cura del giornalista del TG1 Leonardo Metalli, il service audio-luci e il noleggio del ledwall. Il costo totale è di 18.000 euro più IVA al 10%, per un impegno di spesa complessivo di 19.800 euro. Vale la pena notare che quel nome, “Raffaello Di Pietro ritorno a casa”, non compare da nessuna parte nella comunicazione pubblica della serata: nella locandina ufficiale della Festa Amaranto, l’esibizione di Di Pietro è indicata semplicemente come “Live music: Raffaello & BB Band”, una voce del programma tra le altre.

L’affidamento a I Falchi è stato deciso con una procedura negoziata diretta, attivata dal settore competente della Città Metropolitana dopo la nota d’indirizzo del sindaco metropolitano del 20 agosto, ai sensi di una norma del Codice dei contratti pubblici (l’articolo 76, comma 2, lettera b, punto 1, del Dlgs 36/2023) che consente di affidare senza bando quando lo scopo dell’appalto, si legge nell’atto, “consiste nella creazione o nell’acquisizione di un’opera d’arte o rappresentazione artistica unica”. I soldi non arrivano da uno stanziamento creato apposta per l’occasione: vengono dal capitolo di bilancio “Eventi di spettacolo per la valorizzazione del territorio metropolitano”, un fondo generale che la Città Metropolitana alimenta e utilizza durante tutto l’anno per gli eventi culturali sul territorio, e che era già stato incrementato più volte nei mesi precedenti. Lo stesso atto ricorda che l’ente aveva pubblicato, il 10 febbraio, un avviso pubblico per raccogliere in generale proposte di spettacolo da assegnare ai Comuni del territorio che ne avessero fatto richiesta, con esiti approvati ad aprile.
Non è chiaro dagli atti se lo spettacolo di Di Pietro fosse già individuato come tale fin da quella fase di inizio anno, oppure se sia stato scelto specificamente in agosto: la determinazione descrive lo spettacolo come “proposto dall’Associazione I Falchi”, lo stesso linguaggio usato altrove nell’atto per il meccanismo generale con cui le associazioni sottopongono proposte di spettacolo alla Città Metropolitana – un elemento che rende più plausibile l’ipotesi che si tratti di una proposta preesistente, poi assegnata a questa data, anche se l’atto non lo specifica con altrettanta chiarezza in modo esplicito.
Raffaello Di Pietro è un cantautore nato a Reggio Calabria nel 1966, che ha fatto la sua carriera soprattutto a Roma, scrivendo canzoni per altri artisti. La sua presenza alla Festa Amaranto ha un legame diretto con la Reggina: è l’autore dell’inno del club, “Vai Reggina!”. Non a caso lo spettacolo si intitola “Raffaello Di Pietro ritorno a casa”.
Oltre a Di Pietro, sul palco della serata ci saranno anche lo showman Gennaro Calabrese e il conduttore Santo Palumbo, che aveva già presentato l’evento di presentazione della squadra un anno fa. La conduzione principale sarà affidata a Leonardo Metalli del TG1, la cui presenza è quella pagata dalla Città Metropolitana, insieme ad Alessio De Giuseppe di DAZN. La piattaforma di streaming trasmetterà infatti l’evento in diretta e in chiaro, oltre ai canali social e YouTube della Reggina.
Alcuni punti restano però aperti, sulla base di quanto è stato reso pubblico fino ad ora. Non è chiaro se Gennaro Calabrese e Santo Palumbo riceveranno un cachet e se questo rientri nei 19.800 euro affidati dalla Città Metropolitana, o se sia coperto da un atto distinto, eventualmente a carico della Reggina stessa o di altri soggetti. Non è chiaro nemmeno da quanto tempo lo spettacolo di Di Pietro fosse collegato a Reggio Calabria e a questa data, come spiegato sopra. E non è chiaro, infine, se e chi paghi DAZN per la trasmissione in diretta e in chiaro dell’evento, o se la piattaforma la trasmetta senza un costo per gli enti o per la Reggina.
