La nuova Reggina di Claudio Lotito ha cominciato la stagione con una comunicazione molto limitata. Finora c’è stata una sola conferenza stampa dedicata alla nuova proprietà, quella con Claudio Lotito e il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro. Da allora la comunicazione della società è stata ancora più ridotta.
In occasione della prima e unica conferenza stampa, però, si è parlato relativamente poco della struttura della società e del progetto che la nuova proprietà intende portare avanti. Non è stata spiegata nel dettaglio l’organizzazione del club, non sono stati chiariti i ruoli delle diverse persone coinvolte nella gestione e non è stato presentato un organigramma che permettesse di capire con immediatezza chi si occupa di cosa.
Il passaggio della Reggina nell’orbita di Lotito ha comportato una nuova struttura societaria. Sappiamo che il proprietario è Enrico Lotito, figlio di Claudio. e l’amministratore unico della società che controlla la Reggina è Matteo Coinu, storico collaboratore e uomo di fiducia di Lotito. Coinu, nato nel 1948, ha ricoperto negli anni diversi incarichi nelle società riconducibili a Lotito. Il suo ruolo nella Reggina è quindi formalmente definito, ma non è altrettanto chiaro quale sia il suo coinvolgimento nella gestione quotidiana del club. Non è chiaro, in particolare, se Coinu partecipi direttamente alle decisioni operative della società oppure se il suo incarico sia soprattutto legato alla rappresentanza e agli adempimenti societari, mentre la gestione concreta della Reggina viene svolta da altre persone vicine a Lotito, come per esempio potrebbe essere Armando Calveri, segretario generale della Lazio e reggino.
In una società controllata da un gruppo più grande è normale che proprietà, amministrazione e gestione operativa siano affidate a persone diverse. Nel caso della Reggina, però, la società non ha spiegato pubblicamente come siano distribuite queste responsabilità.
Lo stesso vale per l’area Comunicazione. Il responsabile dell’ufficio stampa è Ferdinando Ielasi, presente durante la conferenza stampa con Claudio Lotito e Francesco Cannizzaro. È lui a occuparsi dei rapporti con i giornalisti e della comunicazione del club. Anche Ielasi non è mai stato ufficialmente presentato dalla Reggina nel suo ruolo. La stessa mancanza di informazioni riguarda, soprattutto, la struttura sportiva: l’allenatore scelto dalla nuova proprietà è Marco Marchionni, mentre il direttore sportivo è Giancarlo Romairone. I due sono stati individuati per costruire la squadra, ma non c’è stata una conferenza stampa di presentazione. A luglio Lotito aveva annunciato che ci sarebbe stata una conferenza per presentare il nuovo allenatore, il direttore sportivo e il progetto della nuova società. Quella presentazione non si è ancora svolta.
Nella prassi, la conferenza stampa – con le domande dei giornalisti – è uno degli strumenti più semplici per spiegare un nuovo progetto sportivo soprattutto quando cambia la proprietà e vengono sostituite le principali figure dell’area tecnica.
Un altro esempio di mancata comunicazione riguarda due giocatori che hanno lasciato la Reggina: Denis Fomete ha risolto il proprio rapporto con il club e si è trasferito all’Ischia. Francesco Chirico, promettente talento reggino, ha lasciato la Reggina ed è stato successivamente ufficializzato dal Campobasso. Le nuove società hanno comunicato i loro arrivi, mentre la Reggina non ha accompagnato le due operazioni con una comunicazione sulla rescissione dei contratti. Per chi segue la Reggina, sapere che un calciatore non fa più parte della rosa dovrebbe essere possibile attraverso i canali ufficiali della Reggina stessa. Nel caso di Fomete e Chirico, invece, le conferme più immediate sono arrivate dalle società che li hanno tesserati.
C’è infine la questione del Sant’Agata e allenamenti a porte chiuse.
La Reggina ha stabilito che gli allenamenti si svolgano a porte chiuse e ha collegato questa decisione alla presenza di lavori di rifacimento nel centro sportivo. Nelle ultime ore, però, sui social hanno iniziato a circolare alcuni video registrati da un tifoso che si era recato al Sant’Agata per rinnovare l’abbonamento. Nei video il tifoso parla anche con alcuni calciatori e mostra alcune immagini del centro sportivo. Per quanto si vede nelle riprese, non sembrano esserci lavori di rifacimento evidenti nelle aree mostrate. Anche in questo caso, forse, basterebbe una comunicazione più precisa.
La proprietà è stata presentata in una conferenza stampa con Lotito e il sindaco Cannizzaro, ma senza spiegare nel dettaglio la struttura societaria. L’amministratore unico è noto, ma non è chiaro quanto sia coinvolto nella gestione quotidiana. Allenatore e direttore sportivo sono stati scelti, ma non sono stati presentati in una conferenza stampa. Alcuni giocatori hanno lasciato la squadra senza che la Reggina ne comunicasse pubblicamente la rescissione.
Presi singolarmente, si tratta di episodi che rientrano nelle normali libertà organizzative di una società sportiva. Nel loro insieme, raccontano un inizio di gestione in cui mancano risposte ufficiali su aspetti piuttosto centrali della vita del club.
