Ieri, con un’intervista rilasciata alla Gazzetta del Sud, Matt Rizzetta ha confermato la trattativa con l’attuale proprietà della Reggina per l’acquisto della Società amaranto. La trattativa sarebbe entrata nella fase finale e – come dichiarato dall’imprenditore – potrebbe essere ufficializzata entro luglio. Ma chi è Matt Rizzetta, da dove viene e come ha costruito quello che ha costruito? Proviamo a raccontarlo per bene, partendo dall’inizio.
Matt Rizzetta è nato a New York nel dicembre 1982. Ha raccontato a Sky Sport che i nonni materni emigrarono negli anni ’50 da Monteleone di Puglia, un piccolo paese in provincia di Foggia. Suo nonno arrivò in America quando sua madre era ancora piccola. La famiglia paterna ha invece radici calabresi e siciliane, sebbene cresciuta a New York. I nonni si stabilirono a Mount Vernon, poco a nord del Bronx, e alla fine si sistemarono in North Sixth Avenue. C’è poi un altro legame con il Sud Italia: la moglie di Matt Rizzetta, Daniela, è originaria di Gioiosa Ionica.
Ripete spesso che della cucina italiana ama la pizza e ha fatto della visita alla gelateria un rituale quotidiano ogni volta che si trova in Italia.
Matt Rizzetta ha studiato prima alla Mamaroneck High School e poi Mass Communication all’Iona College, dove si è laureato nel 2005, a ventitré anni. Il 5 marzo 2026 l’Università di Iona ha annunciato di averlo nominato nel suo Consiglio di amministrazione, con decorrenza dal 1° luglio 2026.
All’inizio della sua carriera, dopo la laurea, ha lavorato a Times Square e per la Sony BMG. Ha anche tentato la strada dell’agente sportivo e prima ancora ha avuto un breve percorso nella boxe.
Nel 2010 Rizzetta ha fondato North 6th Agency (N6A). Sulla fondazione di N6A, ha raccontato: “Era la fine del 2009. Era poco prima del mio 27° compleanno. Sono seduto lì in una tavola calda a Yonkers, New York, avevo appena lasciato il lavoro e mia moglie era incinta di circa sette mesi. Praticamente ero seduto lì in una tavola calda e le ho detto: “Guarda, ho lasciato il lavoro, sto avviando un’agenzia di pubbliche relazioni, ma lo farò solo se avrò la tua benedizione.” E naturalmente, essendo la moglie fantastica che è, ha detto: “Matt, mi fido di te.” Non so perché l’abbia detto, ma ce ne siamo andati. Allora abbiamo avviato l’azienda dal mio seminterrato, senza soldi, senza clienti, senza clienti paganti, dovrei dire. Come si suol dire, il resto è storia“.
N6A è diventata una delle agenzie di public relations più importanti degli Stati Uniti. Sotto la sua guida è stata classificata come la numero uno tra le agenzie in più rapida crescita negli USA nella sua categoria di fatturato da O’Dwyer’s, ed è entrata (nel 2019) nelle 50 agenzie più potenti del paese secondo l’Observer. Rizzetta ne è stato CEO per dieci anni (dal 2010 al 2020), poi N6A si è fusa con KRMA.
Nel 2020 ha pubblicato anche un libro su quell’esperienza: Embrace the Pace: The 100 Most Exhilarating Lessons Learned in a Decade of Entrepreneurship, in cui racconta le 100 lezioni apprese nel decennio 2010-2020. La prefazione è firmata dall’ex CEO di DirecTV e CFO di PepsiCo, Michael D. White.

Ha sempre detto di avere un debole per i progetti “underdog”, una filosofia che affonda le radici nella sua storia familiare: i nonni immigrati, senza conoscere l’inglese, che si sono costruiti una vita da zero.
Lui stesso dice di essersi sempre sentito un “underdog”: “non sono un miliardario; sono un imprenditore che ha lavorato duro per 16 anni da quando ho avviato la mia prima attività,” dice Rizzetta. “Questa è una missione per dimostrare che posso suonare su un palco molto grande con partner straordinari che ho avuto la fortuna di avere intorno a me“.
Nel 2020 Rizzetta ha fondato North Sixth Group, una holding diversificata attiva in media, marketing, tecnologia, sport e intrattenimento. Funziona sostanzialmente come una family office. Una family office è una società privata di consulenza e gestione patrimoniale creata per assistere famiglie ad altissimo potenziale finanziario.
In questo contesto è nato l’interesse dell’imprenditore americano per gli investimenti nello sport e nel calcio. Rizzetta ha raccontato più volte il momento in cui ha scoperto il calcio italiano: “Rizzetta ricorda con affetto la sua infanzia e come questa sia stata il catalizzatore che ha acceso la sua passione per il calcio italiano. Descrive vividamente l’atmosfera delle sue domeniche mattina, seduto sulle ginocchia di suo nonno per guardare il calcio di Serie A mentre la casa era profumata con l’odore dell’espresso preparato mentre sua nonna preparava la colazione. Facciamo un salto al presente, mi dice Rizzetta, “Questo investimento nel calcio italiano […] con Campobasso mi ha davvero permesso di […] rivivere la mia infanzia e non ci sono molti investimenti che ti permettono di farlo.” Prosegue raccontando che questa iniziativa imprenditoriale lo ha avvicinato spiritualmente al nonno, nonostante la sua assenza sia durata oltre 20 anni“.
Nel 2021 ha acquisito il 31% dell’Ascoli Calcio. Poi sceso al 19%. Nel 2024 North Sixth Group ha ceduto tutte le quote.
L’investimento più importante fatto in Italia è sicuramente quello nel Campobasso. Nel dicembre 2020 North Sixth Group ha acquisito l’11% dell’SS Campobasso, con opzione per salire al 51% in caso di promozione in Serie C. Il club ha vinto il campionato di Serie D nella stagione 2021-22 e ha ottenuto la promozione, ma è stato escluso dalla Serie C 2022-23 per mancato pagamento dell’IVA da parte della proprietà di maggioranza, la Halley Holding. Rizzetta, socio di minoranza, aveva denunciato pubblicamente la situazione debitoria del club già prima dell’esclusione. A settembre 2022, a meno di una settimana dall’inizio del campionato di Eccellenza, ha acquisito un secondo club della città, l’US Campobasso 1919, ripartendo dall’Eccellenza. Nella stagione 2022-23 il Campobasso ha vinto il girone di Eccellenza Molise con 28 vittorie su 30 partite e 10 gol subiti in tutto il campionato. Nella stagione 2023-24 ha vinto il Girone F di Serie D e ha ottenuto la seconda promozione consecutiva. Nella prima stagione in Serie C (2024-25) ha chiuso al quattordicesimo posto. Nella stagione 2025-2026 ha partecipato ai play-off perdendo al 1° turno nazionale contro il Potenza.
La storia del suo Campobasso è stata raccontata nella docuserie ESPN Running with the Wolves – quattro episodi, prodotta con Disney, con Kelly Ripa e Mark Consuelos come volti principali – è uscita nel luglio 2025.
In un’intervista pubblicata un anno fa su Youtube e ricca di contenuti ha spiegato perché e come ha scelto Campobasso. Ha detto di aver notato che i fondi di investimento avevano iniziato a investire nelle squadre del nord Italia (Venezia, Milano, Firenze) e quindi di aver scelto di agire in controtendenza investendo nel centro-sud, dove molti italo-americani (e la sua famiglia) hanno le loro radici. “Volevo investire in una squadra che, secondo me, poteva rappresentare il viaggio degli immigrati e l’esperienza italo-americana in un modo che molti altri club del nord non riuscivano a fare. Abbiamo preso in esame 20 diversi club con sede nel centro-sud entro un certo raggio, poi abbiamo ridotto l’elenco da 20 a 8; da lì ho parlato con ciascuno dei proprietari per capire chi fosse disposto ad accogliere investimenti stranieri e chi no, quindi abbiamo ristretto la scelta da 8 a 3 e, infine, abbiamo dedicato molto tempo a studiare in Italia la storia, le tradizioni, incontrando i gruppi di proprietari e parlando con i tifosi. È stato un processo piuttosto approfondito e alla fine ci ha portato a Campobasso“.
A settembre 2025 Rizzetta ha lanciato Underdog Global Partners (UGP), entità pensata per raccogliere e gestire tutti i suoi asset sportivi. Oltre al Campobasso e al Napoli Basket, il portafoglio include la Res Donna Roma (Serie B femminile, acquisita nel 2025), il Dagenham & Redbridge FC (acquistato nel maggio 2024), il Brooklyn FC (prima franchigia calcistica professionistica della storia di Brooklyn, nella USL Championship) e l’FC Supra du Québec, fondato nel settembre 2025 come primo club professionistico del Québec nella Canadian Premier League.
Tendenzialmente UGP punta su proprietà considerate sottovalutate o poco sfruttate, concentrandosi non solo sui risultati sportivi ma anche sui diritti di proprietà intellettuale. I finanziamenti arrivano da gruppi di family office e investitori privati.
Tra i progetti concreti: la costruzione di una nuova arena per il Napoli Basket vicino alla Costiera Amalfitana, che Rizzetta definisce “un potenziale progetto immobiliare da centinaia di milioni di dollari“.
A maggio 2026 il Corriere dello Sport ha scritto che Aurelio De Laurentiis (proprietario del Napoli) ha ricevuto e rifiutato una maxi proposta per la cessione del Napoli Calcio, con Rizzetta indicato come intermediario del gruppo acquirente.
Ora, forse, è il turno della Reggina.
